Nordic Walking

Da circa cinque anni il centro per la cura del Diabete dell’azienda Ospedaliera di Alessandria ha avviato un programma strutturato di sensibilizzazione e promozione dell’attivita’ fisica  per i pazienti diabetici. L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di arrivare a  prescrivere un programma terapeutico per correggere le abitudini di vita sedentarie dei nostri pazienti e avviare un piano prescrivibile e quantitativamente misurabile, di attività fisica. Nell’ambito delle sedute di educazione terapeutica abbiamo sollecitato i pazienti a prendere coscienza della componente di sedentarietà che caratterizza la loro vita quotidiana(vedi uso di ascensori,mezzi di locomozione in genere o ppure anche solo il telecomando) proponendo loro un attività sistematica per 4-5 giorni la settimana: il “Nordik Walking”.

Questa è un’attività tipicamente aerobica che si pratica con l’ausilio di bastoncini adatti e specifici che facilitano lo slancio delle braccia.
Viene chiamata anche “Camminata Nordica” in quanto viene praticata dagli atleti che praticano lo sci di fondo quando d’estate non c’è neve sufficiente.Utilizzando personale formato da istruttori di Nordik Walking abbiamo  individuato un giorno dedicato a istruire i nuovi diabetici da avviare a questa attività. In questa giornata si presentano comunque molti dei praticanti già istruiti per il piacere di camminare con la tecnica del Nordik Walking  tutti insieme. Questa  specialità presuppone l’uso di bastoncini specifici (peraltro l’unico costo per questa attività) che hanno un aggancio per il lacciolo differente da quello usuale dei bastoncini da trekking.

L’iniziativa ha riscosso  un notevole successo tra i pazienti (e non solo tra i diabetici) che in numero sempre crescente pratica questa attività. La proposta consiste in una camminata di almeno 30’alla velocita di circa 6 km\ora in condizioni aerobiche curando particolarmente l’esecuzione del passo e cioè:primo tempo -impatto del calcagno con il suolo secondo -appoggio sulla porzione laterale del piede e  terzo tempo carico del peso del corpo sull’alluce (che da solo regge il carico del 30%  del nostro peso). Durante questa fase si ha uno slanciarsi in avanti quasi a cadere in avanti sull’appoggio ed è a questo punto  che interviene il puntellamento del bastoncino contro laterale  al piede in carico a sostenere e a dare lo slancio per il passo successivo.
L’appoggio sul bastoncino non deve avvenire impugnando la manopola ma piuttosto appoggiandosi sul lacciolo (tanto che nei primi momenti di avviamento a questa attività si invitano i neofiti ad appoggiare solo l’incavo tra il pollice e l’indice a mano aperta).
Il bastoncino deve essere inclinato indietro e utilizzato emulando un poco il passo dello sci da fondo. Ai pazienti abbiamo consigliato di costituire, ove possibile,piccoli gruppi per favorire la possibilità di dialogare mentre si cammina (quanto meno per verificare  di non essere in debito di ossigeno durante l’esercizio). Il grosso vantaggio di questa disciplina è quello di permettere un lavoro aerobico alattacido che favorisce le ossidazioni biologiche  di carboidrati e grassi a livello dei muscoli. È piacevole praticare un’attività condividendola  con altri ma non si creda che questa sia una disciplina che non produca anche “un effetto dimagrante”. In effetti permette di consumare circa 400 cal\ora. Per cui, se praticata per solo 1\2 ora  al giorno ci consente di consumare circa 200 Cal al giorno. E questo per 5 giorni alla settimana presuppone un consumo di circa 1000 Cal la settimana,e 4500 Cal al mese ovvero circa 9.000 Cal ogni due mesi.

Ogni 9000 Cal circa si perde un chilo di peso corporeo cioè 6 Kg in un anno! E se a questo aggiungiamo il fatto che questa attività aerobica mobilizza i grassi, se praticata in maniera continuativa,senza alcuna sosta (!), si arriva  a concludere che alla fine dell’anno si è ,quanto meno,rimodellato il nostro corpo in senso metabolicamente positivo (meno tessuto adiposo e più massa magra) e ovviamente, provare per credere, anche nel senso generale di benessere psicofisico.

Buona camminata nordica a tutti
Paolo Maresca
Azienda ospedaliera S.S. Antonio Biagio e Arrigo
endocrinologia e malattie metaboliche.