I problemi dei malati cronici

diabete mellito, malattia cronica
diabete mellito, malattia cronica

Diagnosi tardive, assistenza territoriale carente, accesso ai farmaci difficoltoso e difforme sul territorio nazionale. I malati cronici in Italia pagano il conto dei Piani di rientro e dei tagli al budget in molte Asl, e si ritrovano con una assistenza carente.
È il quadro che emerge dal Rapporto “Malattie croniche e diritti: zona ad accesso limitato“, presentato a Roma dal Coordinamento delle associazioni dei malati cronici di Cittadinanzattiva.
L’indagine segue il percorso affrontato dal momento della diagnosi al ricovero in ospedale, all’assistenza sul territorio, all’accesso ai farmaci, per capire quanto il SSN soddisfi le esigenze di salute dei cittadini e quali sono le principali criticità. Secondo i dati 2009 dell’Istat, il 39% degli italiani soffre di almeno una patologia cronica: artrosi/artrite (18%), ipertensione (16%), allergie (10%), osteoporosi (7%), bronchite cronica e l’asma bronchiale (6,2%), il diabete (4,8%).

DIAGNOSI: il 92% delle associazioni segnala difficoltà di giungere a una diagnosi precisa e tempestiva, per molteplici motivi: scarsa formazione dei medici e dei pediatri rispetto alle specifiche patologie, mancata definizione di percorsi diagnostico-terapeutici per singola patologia, lunghi tempi di attesa per esami e visite specialistiche finalizzate. Conseguenza immediata delle diagnosi ritardate è l’insorgenza e il peggioramento delle complicanze oltre che l’aumento dei costi sociali e di quelli privati.

ASSISTENZA TERRITORIALE: oltre la metà delle associazioni sottolinea che i pazienti sono costretti a farsi ricoverare in ospedale per le carenze dell’assistenza sanitaria territoriale.
E anche durante la degenza, i cittadini lamentano la mancata integrazione tra le figure professionali (42%), l’assenza del tutor di riferimento (60%) e del supporto psicologico (73%).
Dimessi dall’ospedale, si scontrano con la mancata attivazione dei servizi territoriali (69%).

FARMACI: le carenze e disparità nell’accesso ai medicinali sono tra i problemi maggiormente sentiti dalle associazioni di malati cronici comportano costi notevoli per i cittadini. In particolare la metà delle associazioni segnala la disomogeneità nella distribuzione dei farmaci tra Regioni e anche fra le Asl della stessa regione; la limitazione da parte di ospedali e Asl per limiti di budget; la non rimborsabilità di alcuni farmaci che si trovano in fascia C, a totale carico dei cittadini, nonostante siano indispensabili per loro la salute.