venerdì, 7 agosto, 2020
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Gestione del diabete

Il trattamento precoce rallenta la progressione delle complicanze

Le ben note complicanze croniche del diabete, retinopatia, neuropatia, nefropatia e macroangiopatia rappresentano la maggiore preoccupazione del paziente e la più comune sensazione di fallimento per il medico. Associare tuttavia il diabete esclusivamente all’avere o non avere una complicanza potrebbe essere un errore. Si rischia di focalizzare l’attenzione esclusivamente sulla ricerca delle complicanze sottovalutando la prevenzione delle stesse attraverso il buon controllo della glicemia.

Il Diabete quando non si è più giovani

Il progressivo aumento dell’aspettativa di vita nei paesi industrializzati sta determinando un forte e costante incremento del numero dei pazienti affetti da diabete mellito e in particolare di quelli con diabete mellito tipo 2. La reale prevalenza del diabete in realtà è sottostimata e si pensa che per ogni diabetico noto ci sia un altro soggetto malato che non sa ancora di saperlo. Questo significa che nell’età avanzata la prevalenza stimata del diabete dovrebbe aggirarsi attorno al 20%, cioè in pratica 2 pazienti diabetici per ogni 10 soggetti anziani.

Diabete: movimento ed alimentazione sono una parte fondamentale del trattamento

Il Professore di educazione fisica impartisce la cadenza ed i ragazzi e le ragazze camminano a passo veloce da venti minuti. Qualcuno comincia ad essere impaziente di passare agli esercizi.

Il corretto rapporto tra carboidrati e attività fisica

Sia l’alimentazione che l’attività fisica sono due strumenti importantissimi che un paziente diabetico ha a sua disposizione per meglio gestire il proprio compenso glicemico.

Il diabete è una patologia multifattoriale: come trattarlo?

Ogni individuo è unico e questo vale sia per le caratteristiche visibili che per quelle “nascoste” dei nostri organi interni, come il gruppo sanguigno. Tutte queste caratteristiche sono scritte nel codice genetico, un insieme di istruzioni molto dettagliate che regolano anche la nostra capacità di reagire agli agenti esterni: una specie di manuali dettagliati sul funzionamento dell’organismo.

Quali sono i segnali per riconoscere il diabete?

La malattia diabetica sta prendendo sempre più le connotazioni di una vera e propria pandemia. Pertanto, il ruolo chiave per combattere questa pandemia sarà la prevenzione, intesa come diagnosi precoce della malattia. È dimostrato che scrinare i soggetti a rischio comporta sia un vantaggio sulla evoluzione della malattia che sui costi sociali ed economici della malattia.

Gestione Integrata del Diabete

Per Gestione Integrata si intende un programma di assistenza che prevede la partecipazione congiunta dello specialista e del MMG nei confronti dei pazienti con patologie croniche in cui lo scambio di informazioni avviene da entrambe le parti e con una attiva partecipazione dei pazienti.

Diabete non è solo glicemia

Il medico è consapevole come nell’approccio attuale alla malattia ci sia una serie di bisogni che non vengono soddisfatti; bisogni che sono più rilevanti quanto maggiore è l’anzianità di malattia e che non sono unicamente correlati in modo stretto al solo parametro della glicemia.

I piedi devono durare una vita!

I piedi sono tra le parti del corpo più vulnerabili per le complicanze del diabete. Una glicemia cronicamente elevata può, infatti, causare dei danni alle fibre nervose e alla circolazione arteriosa, in particolare ai suoi territori più lontani, come le estremità degli arti inferiori.

Il diabete tipo 2: polipatologia, politerapia

Condizione patologica caratterizzata da iperglicemia cronica con alterazioni del metabolismo dei carboidrati, lipidi e proteine determinata da un difetto di secrezione o di attività dell’insulina o più spesso da entrambi, è molto frequente tra gli anziani.

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