Attenti alla pelle

Una serie di avvertenze fondamentali anche per i diabetici

La pelle è un vero e proprio organo che assolve a numerose funzioni, tra cui quella di mantenere la temperatura corporea regolando gli scambi di calore con l’esterno, oltre ad una funzione di protezione (barriera) verso l’ambiente e a quella di riconoscere e difendere l’organismo dal contatto o dall’ingresso di sostanze estranee (il sistema immunitario è attivo anche a livello della pelle).
La pelle può manifestare anche stati d’animo, (emozioni attraverso il rossore o la sudorazione, ad esempio in situazioni d’imbarazzo o d’ira).
La pelle è il “biglietto da visita” con cui ci presentiamo agli altri, denota la nostra età, i nostri stati d’animo, qualsiasi imperfezione è visibile e può creare problemi nei rapporti sociali (ad esempio la psoriasi o l’acne possono costituire un problema psicologico notevole).
Con l’avvicinarsi della stagione estiva tutti vorrebbero una pelle perfetta come nei manifesti pubblicitari e inoltre l’esposizione del corpo alla vista degli altri ci rende più attenti alla presenza di macchie, brufoli, arrossamenti o altre “imperfezioni”.
Per tutto ciò la soluzione migliore sembra essere una intensa abbronzatura che si associa nella nostra cultura ad un’idea di salute e benessere fisico e ci sembra possa minimizzare i difetti della nostra pelle.
Mentre in passato il colorito pallido era un segno ambito di ricchezza e nobiltà (infatti solo chi doveva lavorare era costretto ad esporsi al sole), secondo i moderni canoni di bellezza l’ideale è un’abbronzatura pressoché totale e costante durante tutto l’anno, quindi mantenuta attraverso sedute di lampade a radiazioni ultraviolette (i solarium).
Bisogna però ricordare che i raggi ultravioletti hanno un ruolo importante nell’invecchiamento della pelle, basti pensare a tutte quelle persone che svolgono un’attività lavorativa sotto il sole, come i contadini e i marinai, che mostrano una pelle più rugosa, ispessita e priva di elasticità, cioè più invecchiata rispetto all’età effettiva.
Inoltre le radiazioni ultraviolette hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo di alcuni tumori della pelle, soprattutto dei melanomi.
Quindi ricordiamoci, nell’avvicinarci alla stagione estiva, che una bella abbronzatura è sì piacevole e segno di benessere fisico, a patto che venga presa con un po’ di buon senso, seguendo alcuni semplici suggerimenti.
È bene evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, cioè dalle 12 alle 15, quando è maggiore il rischio di ustionarsi; utilizzare sempre una crema protettiva solare adeguata al fototipo cutaneo, cioè al colore della pelle (le pelli più chiare hanno bisogno di una protezione più alta!).
Si deve ricordare che esistono sostanze, tra cui molti farmaci, che possono, sia assunte per via orale sia applicate sulla pelle, “sensibilizzare” alle radiazioni solari, provocando eruzioni cutanee, arrossamenti e ustioni (si definiscono reazioni di “fotosensibilità”), o macchie difficili poi da eliminare.
È bene quindi farsi consigliare dal dermatologo sui prodotti da utilizzare prima di esporsi al sole, soprattutto se si assumono farmaci o se sono presenti particolari condizioni della pelle (ad esempio la couperose, l’herpes labiale, o malattie accompagnate da fotosensibilità come il lupus eritematoso, le porfirie, ecc.).
Si deve  tenere presente che le creme protettive solari riducono progressivamente dopo l’applicazione la loro attività schermante dalle radiazioni solari e più velocemente  se si fanno bagni in acqua; l’applicazione va quindi ripetuta ogni 2-3 ore e dopo il bagno.
Il dermatologo può inoltre consigliare a chi ha difficoltà ad abbronzarsi, o a chi va incontro facilmente all’eritema solare, opportuni integratori a base di vitamine con cui si possono ottenere notevoli miglioramenti.
Nel periodo estivo la pelle è messa a dura prova non soltanto dall’aggressione da parte delle radiazioni solari, ma anche da tanti altri agenti esterni come l’acqua di mare, il vento, la salsedine, la possibilità di contatto con insetti, quindi è importante averne cura proteggendola con prodotti adeguati.
Perciò con un po’ di buon senso si può vivere la stagione estiva in modo che sia un periodo di effettivo benessere per il nostro organismo e non un bombardamento di aggressioni esterne  a cui poi cercare di porre rimedio.
Quindi buone vacanze e…..attenti alla pelle!

Cristiana Fumelli
Specialista in Dermatologia e Venereologia – Ancona